CALA BRANDICCHI – Sardegna in Viaggio

CALA BRANDICCHI

9 Giugno 2016

Dopo aver trascorso la mattina ed il primo pomeriggio a Cala Sabina, ci spostiamo in direzione sud-est, sulla strada statale 125, passando vicino a Golfo Aranci. Passiamo in mezzo a campi arati, coltivati, e montagne verdi. Troviamo diversi scorci per fare delle fotografie, anche agli animali, come le pecore che camminano in fila indiana sulla strada con il pastore ed il cane che le dirigono.

Finalmente ci siamo ricaricati, con la sosta a Cala Sabina, dopo la notte infernale passata insonne, per colpa del bar della nave sul nostro ponte. Abbiamo voglia di andare alla scoperta di qualcosa di nuovo.

Abbiamo superato Olbia incrociando la statale 131, arrivati all’altezza di Porto Taverna, si prosegue verso Vaccileddi, poi Lutturai, ad un certo punto troverete un incrocio, dovrete girare a sinistra. Seguendo tutta la strada raggiungerete un bivio e dovrete girare destra, e prima della curva ci sono sempre tre bidoni verdi della spazzatura.


Si arriva fino alle sbarre del parcheggio, si paga il biglietto e si prosegue a cercare un posto all’ombra dove lasciare la macchina…  non sarà così facile.


Ci si ritrova avvolti dai colori accesi bianchi rosa e rossi degli oleandri, tutta questa terra è questa ghiaia arsa dal sole calda con questi odori, questi profumi di mirto o di aghi di pino, di olio solare, ci trasmette la sensazione che l’estate è iniziata. Una volta parcheggiata l’autovettura si scende a piedi facendo una piccola discesa arrivando direttamente al mare.

Anche in questa spiaggia è necessario avere della protezione solare, ma soprattutto una copertura, un ombrellone, un tarp, un telo; qualcosa che possa proteggerci dai raggi del sole.

Il sole è ancora forte, ma c’è anche il vento, lo stesso vento che nei giorni scorsi ha agitato e frullato il mare. Le persone ed i bambini hanno già voglia d’estate, di giochi sulla sabbia, di vivere il mare. Stanno già a cavalcioni dei gonfiabili, piuttosto che a giocare con le bocce da lanciare verso il pallino. I più piccini costruiscono castelli nella sabbia, e vorrebbero avere un pesciolino che nuotasse nel loro secchio. C’è già il frastuono sordo del chiacchiericcio e delle risate, superato solo dalle cicale che friniscono distese al sole. Adesso ci sentiamo in vacanza, suoni e rumori, profumi e colori, tutto trasmette al nostro cervello quella bella sensazione di spensieratezza.

 

Dopo aver riposato mente e corpo, ritorniamo sui nostri passi e impostiamo il GPS per raggiungere il Camping Tavolara, dove passeremo la prima notte in tenda. Sarà la prima volta che preleveremo l’attrezzatura dal cargo posto sul tetto della macchina, e quindi dobbiamo anticipare tutti i tempi, perchè non abbiamo ancora dimestichezza con tutte le cose da fare.

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