IN GIRO TRA AGAVE E SERPENTI – Sardegna in Viaggio

IN GIRO TRA AGAVE E SERPENTI

15 Giugno 2016

Capo Ferrato – Giornata in spiaggia, andiamo lì, no andiamo lì, ma forse potremmo andare lì, niente da fare la Costa Rei ci ha stregato al punto da rimanere un giorno fermi a godere di questo meraviglioso mare, sole, sabbia, tempo; che oggi dedicheremo solo a noi, come singoli individui, e come famiglia. Ieri facendo la doccia, nell’uscire, la mia unghia dell’alluce ha incontrato l’angolo vivo della porta di alluminio, e si è giarata all’indietro, provocandomi un dolore lancinante.

Questo luogo è incantato. Nella parte destra in fondo dove ci sono i lettini della spiaggia attrezzata, trovano spazio anche questi simpaticissimi ombrelloni, costruiti con la paglia, con le arelle; le canne piccole. Nella loro ombra giocano tanti bambini lasciati liberi. Liberi di esplorare, liberi di capire chi sono; liberi di vivere la vacanza come piace a loro.

Dovevamo partire la mattina, ma ci siamo trovati così bene, che abbiamo deciso di regalare una giornata a Noemi e Cristian in spiaggia, quindi una giornata intera a Costa Rei.

Una giornata di mare tranquillo cristallino, sullo sfondo vicino allo scoglio di Peppino un catamarano che andava su e giù entrando e uscendo dalla corsia per arrivare sulla battigia e riportare a terra i turisti. Sulla spiaggia, bambini, giocattoli sparsi sulla sabbia, io e Cristian a fare le capriole ed i tuffi e ad esplorare con la maschera questo mare stupendo, c’erano dei punti in cui l’acqua calda diventava freddissima, probabilmente a causa delle sorgenti sottomarine.

   

Al Camping Capo Ferrato ogni persona trova il suo spazio, da chi vuole fare Windsurf o Kitesurf a chi vuole giocare con i bambini sulla sabbia del mare, a chi decide di mettersi in amaca a riposare e leggere un libro, oppure chi vuole semplicemente passeggiare lungo la linea che demarca il mare dalla battigia.


Per pranzare abbiamo dovuto allestire una copertura con il nostro tarp, l’abbiamo legato su quattro lati, sui quattro alberi vicini, tirandolo e creando questa barriera contro il sole. Questo ci ha concesso circa otto gradi in meno rispetto alla temperatura reale, e sul nostro tavolino abbiamo avuto modo di preparare la frutta e la verdura fresca portata dal Fruttivendolo di Lidia.

Una volta fatto il pranzo, siamo andati a fare un giro in esplorazione nel campeggio e abbiamo scoperto anche qui un sacco di fiori, di vegetazione particolare, i bagni serviti con la nursery per i bambini, con le docce super attrezzate. 


Nel market abbiamo trovato il pane fresco, dei biscotti confezionati e un sacco di altre cose utili per restare in forma.

Una cosa bellissima è stato trovare una libreria sotto i portici, prima del market, con il book-crossing. Ho lasciato uno dei miei libri e ho preso uno di quelli che erano lì esposti. Questa è una pratica molto importante secondo me. Io cerco di lavorare esclusivamente in digitale, sia con le guide, con le App, con gli e-book; proprio per risparmiare il taglio degli alberi e la carta. Questo significa che fare il book-crossing aiuta a prevenire il taglio degli alberi e a risparmiare la natura che ci circonda. Quando un libro acquistato viene liberato nel book-crossing, diventa patrimonio di tutti quelli che lo leggeranno, lo riporteranno di nuovo in quello luogo, o lasceranno libero qualche altro libro, magari in un altro campeggio, o lungo il loro viaggio in nave o in aeroporto.

  

B&B S’Attobiu Teulada

Siamo in Sardegna già da una settimana, ed il nostro viaggio ci conduce oltre Cagliari, verso la punta più meridionale dell’isola: Teulada! Il comune di Teulada si trova a cavallo tra la costa del sud del Sulcis-Iglesiente e le montagne del Sulcis. Siamo attesi da Danila che gentilmente e pazientemente, ci accoglie con entusiasmo, anche se siamo arrivati in tarda serata. Il Bed & Breakfast S’Attobiu, dove pernottiamo sta notte, si trova nel centro di Teulada, in una casa a due piani recentemente ristrutturata, una dimora Storica di via Vittorio Emanuele, al numero 6.

 

Varchiamo un pesante portone e subito veniamo rapiti dal cortile interno, una vivacità di colori che si rincorrono allegramente sotto al grande bersò in ferro battuto, su cui è teso il tessuto ecrù. Una scala sale verso il piano superiore dove si trovano due stanze per gli ospiti ed una terrazza piena di vasi in terracotta ricchi di piante. La mia attenzione corre furtiva verso il sottoscala, dove una luce soffusa rende quell’angolo davvero romantico. Desidero più di ogni cosa, sedermi proprio lì. Accomodare le mie membra stanche dal viaggio, su quel divanetto di legno su cui poggiano comodi cuscini, proprio in quel punto illuminato appena da una bellissima lanterna. Sarà la stanchezza, e la voglia di fantasticare, ma mi ritrovo ad osservare questo luogo incantato, dai connotati fiabeschi, come in ALICE NEL “GIARDINO” DELLE MERAVIGLIE.

 

Sono anche curiosa di salire quella scala che porta verso il buio di un cielo nero, un po’ nuvoloso, per guardare dalla terrazza fin  dove si può posare l’occhio. L’invito di Danila a salire su, mi obbliga a rimandare il momento di relax che nella mia mente si stava prefissando. Mai avrei pensato quanto sarebbe stato così appagante guardare dall’alto della terrazza tutti i coppi dei tetti sottostanti appena illuminati da una pallida luna che gioca con noi a nascondino. Che pace, che serenità, che scorcio caratteristico. Chissà  domattina, con la luce del giorno come percepirò questo luogo nascosto tra i tetti, e cosa vedrò oltre l’oscurità che ora limita la mia visuale. Il mio stomaco mi ricorda che non abbiamo ancora cenato, i ragazzi staranno morendo di fame!  

 

Eccoci pronti a spostarci nell’appartamento a noi dedicato, la Room Family Gardenia. Appena affianco alla struttura principale. Ci troviamo così davanti alla porta d’ingresso che si apre nella prima ampia stanza da letto dedicata ai fanciulli.

Semplice ma completa nell’arredo, dove non manca un frigorifero in cui vi è anche una bottiglia d’acqua da bere bella fresca. Subito affianco, la camera da letto matrimoniale, con i caratteristici tappeti rossi di lana di pecora tessuti da abili mani esperte, secondo la tradizione sarda.

Il bagno è in questa stanza. In tutto l’appartamento si respira aria di “storia antica”: dal mobilio restaurato a dovere, i pavimenti in maiolica, gli spessi muri su cui sono appese foto antiche incorniciate. La modernità dell’arredo la troviamo nel comodo bagno cieco ristrutturato, dove nulla è stato lasciato al caso: anche soltanto nella selezione di shampoo-doccia, sapone lavamani, parure completa di asciugamani per 4 e phon, che hanno reso il nostro soggiorno davvero gradito.

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Lasciate le borse, salutiamo la gentilissima e cordiale Danila, e vista la tarda ora optiamo di mangiare al sacco, nei vicini giardinetti antistanti il Comune. Melone, prosciutto crudo, pane guttiau e salsiccia stagionata, tutto rigorosamente sardo, ci rifocilleranno. 

Arrivati nel giardino davanti al comune, abbiamo scelto di sederci sulle panchine e di mangiare al chiaro di mezza luna, che dall’alto ci osservava, deviando i raggi solari, ed illuminando il nostro frugale banchetto.

C’erano tanti ragazzi in giro quella sera, chi con il motorino, chi in bicicletta, chi semplicemente seduto sui gradini. Una Teulada giovane, che nel radunarsi alla sera, costruisce relazioni, si confronta, si gode i primi giorni di vacanza da scuola.

Poi due passi e di corsa a nanna.

Il Cammino di Santu Jacu – San Giacomo – Santiago in Sardegna

Nel mese di ottobre 2012 è stata fatta la prima segnatura “leggera” del tracciato del cammino di santu Jacu in Sardegna con frecce gialle e conchiglie stilizzate. Questo sentiero ci ha lasciati un po’ perplessi per diversi giorni. Perchè ci siamo resi conto che oltre al Canyon del Gorropu, ci sono tantissime realtà della nostra Nazione, che per qualche ragione non vengono divulgate o pubblicizzate. Scoprire che in Italia, in Sardegna, c’è un Cammino più lungo del Cammino di Santiago di Compostela, che non ha nulla da invidiare allo stesso, e segue la stessa tipologia di organizzazione, con ostelli, B&B, e i testimonium, gli infopoint che timbrano e certificano il passaggio dei pellegrini; è stato un momento di riflessione.

La Regione Autonoma della Sardegna ha ufficializzato il cammino, inserendolo nella rete degli itinerari turistici, culturali e religiosi dell’isola nel novembre 2012. Si tratta di un itinerario percorribile a piedi, in bici e a cavallo, che riguarda circa 100 comuni in zone diverse dell’isola, con tutto quello che ciò comporta, per il turismo, per chi ospita per dormire e mangiare, per le realtà locali, i mercatini, e tutta la ruralità limitrofa al sentiero.

Depliant Presentazione-corta-2017

Abbbiamo inserito due tappe del Cammino Santu Jacu così da poter vedere i percorsi, se volete approfondire potete scaricare il depliant di presentazione, oppure cosultare questo sito web www.camminando.eu/

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