GREASE – ATTORI IN ERBA – Sardegna in Viaggio

GREASE – ATTORI IN ERBA

23 Giugno 2016

Un risveglio con la colazione sotto all’ampia tensostruttura. Un capuccino con cannella ed uno al cacao, latte freddo con menta ed un succo di frutta, brioches e bomboloni appena sfornati, ci vengono serviti al tavolo. Il primo quotidiano da quando siamo approdati sull’isola, sfogliato da Andrea con molta passione. Il tutto a tempo di musica, sulle note di Grease, il musical che gli animatori stanno preparando con i ragazzini. Si prospetta una bellissima giornata per esplorare ed incontrare luoghi e persone. Abbiamo ancora un lungo programma di viaggio, e dobbiamo documentare per voi, tanti luoghi, e curiosità.

Compiti

Mentre Andrea è impegnato con la video intervista, io ed i ragazzi ci posizioniamo all’aperto, nella zona in ombra antistante l’ingresso dell’appartamento. Ognuno di noi ha il suo lavoretto da portare avanti. I ragazzi fanno i compiti delle vacanze, mentre io dipingo qualche sasso con i colori acrilici. Aspetto che si asciughino e ci scrivo sopra la sigla del nostro sito internet. Con una vernicetta trasparente a base d’acqua proteggo colore e scritta, donando al sasso una brillantezza che ne fa risaltare la tonalità.

Scuola di immersioni in piscina profonda

Gran parte della mattinata vola via e si avvicina il momento di peparare il pranzo. Ce la siamo presa con comodo, avevamo bisogno di stoppare un attimo. Il Villaggio Turas ha reso quasi naturale questa meritata concessione. Mentre io e Noemi ci dilettiamo in cucina, Andrea e Cristian vanno a farsi un tuffo in piscina.  Andrea, come ex sommozzatore si diverte con Cristian ad andare in apnea profonda fino ad 8 mt di profondità. Il sole picchia e non c’è vento, solo una leggera brezza. Il vento forte dei giorni addietro lo abbaimo lasciato come ricordo sull’isola di Carloforte, esattamente come il ricordo delle formiche è rimasto “appiccicato” al terreno sabbioso del camping Nurapolis. Questo villaggio ti mette a tua agio, ti da il tempo di rilassarti, di goderti la colazione al bar, o un tuffo in piscina, tutto scorre lento, nessuna frenesia. Forse ci adattiamo troppo a questi ritmi, tanto da non accorgerci, che siamo ben distanti dall’Agriturismo La Genziana, dove ci attendono per cena e se vogliamo fare una capatina alla spiaggia del Lazzaretto, è il caso che incominciamo a raccogliere le nostre cose, dopo la lunga pausa del dopo pranzo.

Visita al villaggio

     

Pranzo speciale in veranda

Mamma e figlia, dopo giorni e giorni senza una vera cucina a portata di mano completa di tutto, oggi si sfogano alla grande. Non ci sembra vero di riuscire a portare a tavola la passione che ci unisce: la buona cucina! Abbiamo ancora a disposizione le zucchine tonde di Isidoro, si sono mantenute belle fresche e così optiamo per tagliarle a fette e friggerle nell’olio extra vergine di oliva, comprato da Marina. Dopo averle fatte sgocciolare le impiattiamo in un piatto da portata, e le insaporiamo e decoriamo con glassa di aceto balsamico, scaglie di pecorino del pastore (?), e basilico, sempre di Isidoro. Come primo piatto decidiamo di preparare le linguine (?) Soddisfatte della nostra collaborazione siamo pronte a condividere in famiglia il nostro meritato pranzetto vegetariano! Il risultato si vede e si gusta in tutta la sua freschezza e semplicità, che trova pieno accoglimento anche dalla parte maschile… Brave Noi!

 

Spiaggia del Lazzaretto

 

Prontiiiiii, partenzaaaaa e… viaaaaa! Spezzato il ritmo di questo adagio, siamo costretti dai tempi oramai ristretti, a cavalcare le note di una fuga. Salutata la Mamma di Andrea ed il suo nipotino siamo pronti par quell’oretta di viaggio che ci condurrà verso la Spiaggia del Lazzaretto. Arriviamo alla spiaggia quando quasi tutti i turisti o abitanti del posto se ne stanno andando. Qui la sabbia è grigiastra, forse anche per l’inclinazione del sole. Stancamente questo astro tende ad allungare ombre, come figure scure di bronzetti giganti, e si concede un breve momento che precede il suo inabissarsi nel blu profondo del lontano orizzonte marino. Il mare di fronte a noi, in questa piccola conca, assume il colore e la densità del mercurio. Un argenteo fluttuare di piccole ande che si frangono quasi timidamente sulla risacca.

I nostri piedi calpestano sabbia rinfrescata da tale sostanza che una volta avvolte le nostre caviglie, pare solo accarezzarle e rinfrescarle con un certo timore. Siamo io e Noemi che passeggiamo lungo la riva al tramontar del sole, mentre raccogliamo vetrini erosi e conchiglie. Andrea e Cristian sono immersi in questo ultimo refrigerio acquatico di questa giornata sorniona, e si fanno cullare dalle acque crepuscolari. Acque che di giorno stupiscono per la loro trasparenza e colpiscono per la loro tonalità di verde acqua, che non si abbia mai visto. Giunta la brezza marina, la pelle dei due baldi giovani si accappona, è tempo di asciugarsi  e presentarsi all’Agriturismo La Genziana.

     

Arrivo ad Alghero Agriturismo LA GENZIANA

Dal diario di Noemi: 18/05/17

“Caro diario, ti voglio raccontare del mio viaggio in Sardegna. Abbiamo visitato molti luoghi, tutti diversi fra loro e belli. Però io ti voglio raccontare solo di quelli che più mi sono piaciuti. Il primo nella mia clasifica è l’Agriturismo La Genziana. Questo posto è paragonabile ad un giardino dell’Eden. A noi è stato dedicato l’appartamento al piano terra “Olostri” (agrifoglio), composto da veranda, soggiorno con il camino ad angolo, e cucina a vista, la stanza da letto padronale,  una seconda stanza da letto con letti singoli separati, ed il bagno. La stanza con i due letti era quella per me e Cristian. Le lenzuola bianche andavano a risvoltarsi su copriletti color panna, su cui erano ricamati coralli rossi, simbolo della città del corallo, Alghero, la cui gigantografia della città vecchia con le sue mura, era proprio appesa sulla parete al di sopra delle testate dei due posti letto. Questo agriturismo è pieno di animali: una cavalla, diversi cani (ognuno con la sua storia), pecore in quantità da formare un vero gregge, galline, e capre assai testarde. I proprietari sono davvero gentilissimi, e lo sono stati anche con noi. I proprietari sono una famiglia composta da un papà non molto giovane, ma neanche tanto vecchio; idem la moglie, ed infine 2 figlie. Noi abbiamo conosciuto solo una delle due figlie, quella che avrà avuto tra i 20/25 anni (non ne sono molto sicura). Domani ti raconterò degli altri posti, CIAO! Oggi sono veramente stanca…” [Noemi]

 

Arriviamo all’Agriturismo La Genziana da una strada polverosa affiancata da alti eucalipti, su cui si apre un cancello in ferro battuto che, una volta oltrepassato, ci catapulta in un’altra dimensione: una verdissima oasi! Alla nostra sinistra una fontana, con una grande pietra lavica, raccoglie il suo zampillo in una vasca-laghetto completamente interrata in un fazzoletto di prato verde tagliato all’inglese. In queste acque un verde rigoglioso e brillante di larghe foglie carnose tondeggianti o filamentose, mette in risalto bellissimi fiori di loto completamente fucsia. Si respira un’atmosfera quasi orientale che ritrova subito i suoi connotati sardi grazie ad un’altra grande pietra porosa, e sagomata da venti e  piogge, in piedi direttamente sull’erba, che con un gruppo di verdissime palme assume una nota esotica, mentre un muretto di pietre a secco delimita tutto il lato confinante con un’altra proprietà, e ci riporta sulla tradiozionlità della Sardegna. Le ruote della nostra macchina possono finalmente godere di stabilità nel poggiare su un lastricato di rustiche pietre tendenzialmente piatte, tagliate in geometrie irregolari, e fissate a terra e tra loro con la malta. Davanti a noi una prima costruzione pare messa lì a darci il benvenuto, è un’antica casa colonica completamente ristrutturata, con pian terreno e primo piano. Scopriremo successivamente che è composta da due appartamenti: “Olostri”quello dedicato a noi , ed “Armidda”(timo selvatico). Siamo arrivati in paradiso!

Siamo arrivati in ritardo, ci scusiamo subito con Silvia, la figlia maggiore di Filomena, impegnata in cucina a preparare la cena per gli ospiti dell’agriturismo, che assieme ad Antonio conducono,  questa struttura ricettiva agro-pastorale. Ci viene gentilmente indicata la nostra ubicazione che ci lascia senza fiato. Amiamo il rustico in tutte le sue forme, e questo appartamento le racchiude quasi tutte. Sta volta lascio che siano le foto a parlare al posto mio. Mi permetto solo di aggiungere quanto non è stato immortalato nei vari scatti dedidacati a documentare. La cucina a vista completa di stoviglie e tutto il necessario, ha un frigo a colonna dove abbiamo addirittura trovato, in segno di  benvenuto crodini ed acqua. Il bagno non molto grande è ben strutturato ed è completo di doccia e lavatrice. La grande e spaziosa veranda ha a disposizione uno stendino molto capiente che noi abbiamo subito sfruttato dopo esserci lavati, per far asciugare costumi ed accappatoi.

  

Cena in veranda con Porceddu

Ci presentiamo, oramai con il buio, nella grande veranda apparecchiata di tutto punto, per quella che passerà alla storia come una cena trionfale. L’antipasto di terra composto da salumi del posto, melanzane con mentuccia fresca coltivate nel loro orto e pecorino auto-prodotto da Antonio, anticipano un bis di malloreddus ovvero gnocchetti sardi. Due tipici  primi sardi, conditi con pomodoro e salsiccia, e con sugo di pecora. Da bere abbiniamo un rosso della casa molto buono e due bottiglie d’acqua, una naturale e l’altra addizionata direttamente dai gestori  dell’agriturismo. Servito con tutti gli onori, su di un tipico tagliere in legno di ulivo, attorniato da rametti freschi di mirto in fiore, lui, il re della serata: il tradizionale porcetto arrosto! Ad accompagnare tutte queste pietanze, leggero, croccante, con sentore di forno a legna, un pizzico di sale ed un goccio d’olio, uno squisito pane guttiau. Per concludre con un digestivo, ai grandi viene servito il famoso liquore alla genziana. Siamo davvero “cotti&mangiati”, buonanotte e…. a domani!

   

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