IL PRIMO SOCCORSO – Sardegna in Viaggio

IL PRIMO SOCCORSO

Potremo definirla una tecnica che prima imparata e poi applicata in casi di emergenza può risolvere problemi piccoli o grossi che siano. Riassumendo potremo dire che Primo sottintende la prima persona, chi ci sta vicino, a chi stiamo vicino. Soccorso definisce uno stato preciso dell’essere umano, cioè: il Pericolo.

Che cos’è il Primo Soccorso

Detto da uno che è stato Vigile del fuoco, sembra una banalità, invece è importante non sottovalutare la possibilità di dover affrontare un’emergenza. Pensate se durante gli spostamenti con l’autovettura forate uno pneumatico e vi manca la chiave per svitare i bulloni della ruota, la semplice foratura si può trasformare in una sosta forzata, al dover abbandonare l’autovettura, al dover magari fare chilometri a piedi. Questo in un caso limite normale. Ma se l’emergenza è su un figlio, allora la cosa si complica, perchè entrano in gioco fattori psicologici, che non si riesce sempre a domare.

Quindi: Primo, Soccorso, emergenza, limite, tempo, gravità

Eseguire il Primo Soccorso significa: saper gestire un’emergenza.

Per non entrare in situazioni di panico, la cosa più importante è ipotizzare le situazioni limite che potrebbero accadere durante un viaggio in Sardegna, e predisporre un kit emergenza adeguato.

Si potrebbero dividere le emergenze per tipologia e per gravità, io ho pensato con Laura di unire quello che normalmente si porta con se nello zaino quando andiamo a camminare nei boschi o in montagna, con uno dei piccoli kit da auto, e poi una scatola completa di farmaci e diverse soluzioni. Questo perchè non possiamo sapere se nella zona in cui andremo c’è la possibilità di essere soccorsi dal 118, via mare, terra o aria; quindi alcune cose è meglio averle con se.

Emergenza auto-gestita

Taglio, caduta, eritema, scottatura, distorsione, puntura d’insetto, insolazione, colpo di calore, congestione, mal di mare, mal d’auto, indigestione, diarrea, vesciche, aculei del riccio di mare, nausea e vomito, ecc. Queste sono le emergenze che possiamo gestire da soli, perchè capitano anche durante la vita normale di tutti i giorni, che siamo a casa o fuori. Per il taglio servirà il cotone, il disinfettante, il cerotto piuttosto che la fascia. Per la scottatura ad esempio toccando il fornello o la pentola sul fuoco oppure una corda tirata troppo velocemente, servirà una pomata specifica come la “Foille”. Nel caso di vesciche potrebbe servire una siringa con un ago per forarle e far uscire il liquido prodotto che è molto doloroso. Per i ricci di mare serve un ago, oppure se l’intervento di pronto soccorso avviene in serata, dove non c’è più bisogno di spostarsi e camminare, si può ungere la parte colpita con una pomata di “itiolo”, che farà espellere gli aculei che troverete sulla garza della medicazione. 

Questo per spiegare che ogni emergenza può trovare diverse soluzioni, ricordiamoci che un tardivo intervento, oppure non adeguato può aggravare l’emergenza. Ad esempio una ferita non pulita adeguatamente, le vesciche trascurate che si infettano, gli aculei che rimangono nel piede. Questo determina un ritardo e delle conseguenze sul soggetto colpito.  

Emergenza Importante

L’intossicazione alimentare, il taglio profondo, una frattura, perdita di coscienza, colpo d’acqua, puntura di tracina, shock anafilattico, medusa, anemone di mare, ostruzione delle vie aeree, sono emergenze gravi, che possono avere anche conseguenze immediate come il blocco della respirazione, con conseguente arresto cardiaco. Se siamo vicino ad una spiaggia con bagnino, un centro sportivo, potremo chiedere aiuto immediato a chi può intervenire, ma se siamo da soli, qualche nozione la dobbiamo imparare. 

 Disostruzione delle vie aeree

Rianimazione Cardio Polmonare


 

Come gestire l’emergenza grave

Il tempo è importantissimo per salvare una vita in caso di emergenza grave, questo perchè ci sono cose che dobbiamo fare noi subito, e cose che dobbiamo comunicare in modo che altre persone si possano attivare. Questo significa gestire l’emergenza. E’ importante capire che tipo di emergenza si deve affrontare e di che tipo di aiuto abbiamo bisogno. 

Valutare il tipo di emergenza quindi i segni vitali:

  • Non Respira
  • Non Batte il cuore
  • Sta perdendo sangue
  • E’ svenuto

Dove è possibile telefonate al 112 e mantenete il telefono aperto in modo da avere qualcuno esperto che vi possa seguire e suggerire cosa fare.

Che cosa dire al 112

  1. Il vostro nome e cognome
  2. il tipo di emergenza
  3. descrivete cosa vedete (ragazzo a terra con sangue che esce dall’orecchio…bambino con ferita alla testa che non risponde, ecc.)
  4. Spiegate bene dove vi trovate e da quanto tempo state soccorrendo la persona

Se non sapete dove vi trovate, o avete bisogno di aiuto, non esitate chiedete aiuto alle persone vicine. Se siete in una spiaggia provate a chiedere se c’è un medico. Altrimenti fatevi aiutare da qualcuno mentre voi iniziate a rianimare il ferito, piuttosto che a fermare l’emorragia.

Non siete soccorritori

Tranne per chi è un soccorritore, o un medico o un infermiere, non fate nulla di azzardato che non sapete fare, che sia un vostro parente oppure un estraneo, limitatevi a gestire l’emergenza. Bloccate subito situazioni di panico, urla e disperazione perchè non servono a nulla, sono contagiose, non vi faranno sentire la persona al telefono oppure le sirene del 118 che sta arrivando. Non somministrate nulla al ferito.

Seguite bene tutte le fasi e tutto andrà bene. Se abbiamo preparato bene il viaggio, avremo con noi un Medi kit medio, con laccio emostatico, mascherina per rianimare, ammoniaca, e tante cose che ci potranno venire utili. Se ci troviamo in una situazione inversa invece, ricordiamo dove possiamo trovare un Medi kit, in tutte le autovetture tedesche, il kit è di serie nell’auto. Nei negozi, ristoranti, taxi, taxi boat, il bagnino, la capitaneria di porto, gli autobus, i traghetti, ecc. Interveniamo con quello che abbiamo, a volte il telefono cellulare, una persona e le vostre mani saranno sufficienti per arginare l’emergenza.

Cosa e come organizzarsi

Avete presente le targhette metalliche dei marines americani, bene nei centri commerciali si trovano apparecchi per stamparle, spendendo massimo due euro l’una.

Cosa è importante comunicare

  • Nome e Cognome  MARIO ROSSI
  • Gruppo sanguigno GRUPP A RH –
  • Allergie CONTRAMAL
  • Patologie DIABETICO, CARDIOPATICO, CELIACO, 
  • AIDS SIEROPOSITIVO
  • Indicazioni DONATORE ORGANI SI

Lo spazio sulla targhetta non potrà contenere un sacco di cose, ma questo vuole essere un esempio per farvi capire cosa è necessario comunicare.Per il cellulare esiste una bellissima App che si chiama ICE che vi traduco a modo mio in IN CASO di EMERGENZA. Dove è possibile inserire tutti i dati anche di chi vi sta vicino e da contattare in caso di emergenza, del vostro medico, delle patologie piuttosto che di malattie gravi o allergie ai farmaci. La targhetta è importante se in caso di incidente siete tutti incoscenti, e bisogna fare presto, queste informazioni faciliteranno i soccorritori.

Scarica l’App gratis cliccando sull’immagine

Per sapere cosa mettere nel kit di Pronto Soccorso e come prepararlo, potete leggere il capitolo della guida LA CASSETTA DI PRIMO SOCCORSO

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