La cassetta di Primo Soccorso – Sardegna in Viaggio

La cassetta di Primo Soccorso

Come organzzare l’equipaggiamento

Qualsiasi sia la nostra meta, come abitudine, abbiamo sempre con noi nello zaino una cassetta di Pronto Soccorso. Mentre nell’autovettura c’è sempre un kit base, che contiene il necessario per piccole emergenze.

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Il concetto base è: meglio avere dietro tutto e non doverlo usare, che avere bisogno ed essere sprovvisti.

Qualsiasi sia l’ambiente da esplorare, troveremo pericoli e situazioni che possono mettere a rischio “la vacanza”, dagli insetti, ai pesci, alla scatoletta di tonno. Ovunque può avvenire un incidente più o meno grave. 

Personalmente non mi accontento del piccolo kit acquistato su Amazon, perchè è un kit che funziona se l’emergenza avviene in città, oppure in una zona coperta dal servizio di Pronto Soccorso del 118, diverso invece è ritrovarsi in una zona distante da tutto, senza poter comunicare perchè il cellulare non prende, difficile da raggiungere, con un’ emergenza da risolvere. In questo caso bisognerà contare solo su voi stessi, e avere con se un po’ di attrezzatura in più, non fa mai male.

Il Kit medio, così lo chiamo io, anche se per me fa parte dell’equipaggiamento base, durante qualsiasi escursione; è ricavato da un numero limitato di oggetti, da una scatola in alluminio riciclata, da una sacca o sacchetto impermeabile. Queste tre cose assieme sono un sistema effiace per salvarsi o salvare una vita.

   

Per tutto ciò che dev’essere protetto dall’acqua, dagli agenti esterni, o dalla semplice umidità; abbiamo trovato modo di isolarlo con dei semplici sacchetti di nylon apri e chiudi, acquistati a poco prezzo all’IKEA. Servono per tanti usi, e sono resistenti, e possiedono una doppia striscia di chiusura. Materiale fotografico, medicine, documenti, tutto ciò che può essere danneggiato dall’acqua.

Le pinze a coccodrillo

Queste sono un oggetto che risolve tante situazioni particolari. Possiedono nella parte posteriore, dove si stringe con le dita, un incastro a forma di denti di coccodrillo, che permette di stringere ed immobilizzare quello che stiamo afferrando, e ci consente di estrarre le dita e di lavorare con entrambe le mani, senza dover mantenere la presa. Questo attrezzo funziona bene ad esempio nei casi di emergenza grave se dobbiamo disostruire la gola di un infortunato, se dobbiamo tirare ed allungare la lingua ad un soggetto sotto effetto di uno shock anafilattico, in modo da liberargli la gola e farlo respirare. La lingua è molto scivolosa, a volte bisogna avvolgerla con un pezzo di stoffa o un asciugamano oppure una garza sterile per avere il gripp necessario all’intervento.

Le fasce Coban

Sono uno strumento molto utile per bloccare un’articolazione. Nel caso di slogatura o frattura, nel caso non si possa recuperare il ferito, e quindi bisogna trasportarlo, questo tipo di fasciatura è perfetta. Questa benda elastica, ha una superficie ruvida e frastagliata come un velcro, ed ogni strato aderisce all’altro in modo permanente. La si può sfasciare e riposizionare, la si può stringere e far diventare come un gesso temporaneo. Si trova in diverse misure, ma piccola ed extra large saranno sufficienti. Pesa relativamente poco. Viene confezionata in un cellofan resistente all’acqua.

Nel caso di tagli profondi, dove servirebbero dei punti, possiamo agire in due modi distinti, nel primo caso, ipotizziamo che il taglio sia netto, e che la ferita non sia stata contaminata con materiali, fango, alghe ecc. si può utilizzare la classica ultra colla Attak, Loctite, e inserire uno strato sul taglio e riposizionare i lembi di pelle e chiudere. Questo sistema permette ai tessuti profondi recisi, di poter rimarginare, bloccando eventuali emorragie, ma con la certezza che qualsiasi elemento estraneo, sarà rinchiuso nella ferita. Questo potrebbe comportare un’infezione ed un’infiammazione acuta. Quindi se si opera in questo modo per fermare l’emergenza, poi ci si reca al primo Pronto Soccorso, ed il chirurgo provvederà a riaprire e lavare bene la ferita, e se necessario a posizionare dei punti di sutura.

Nel secondo caso, possiamo avvicinare i lembi di pelle recisa, dopo aver pulito e disinfettato il taglio, e posizionare gli steri-strip che sono dei veri e propri punti adesivi. Si possono mettere uno vicino all’altro distanziandoli, e bloccando la ferita in posizione chiusa, facilitando la cicatrizzazione ed evitando emorragie.

Ricci di mare, schegge, aculei di ogni genere, pungilioni di insetti.

Questa pomata unguento è un portento, avevo sei anni, e avevo camminato nel mare della Jugoslavia ora Croazia, senza calzature, ed un riccio bello grosso, mi stava aspettando per darmi il benvenuto. Avevo 20 puntini neri sotto al piedino, un dolore tremendo, e la certezza che ritornati alla roulotte, avrei sofferto le pene dell’inferno perchè avevo il ricordo dei miei genitori che si toglievano gli aculei con un ago sterilizzato sotto la fiamma, e delle grandi strizzate alla pelle. Gli aculei del riccio di mare contengono delle sostanze tossiche, che vengono rilasciate all’interno del nostro organismo, quindi la permanenza nel nostro corpo può creare probabili infiammazioni e sfoghi. Ricordiamoci che a differenza della scheggia di legno che rimane ferma, l’aculeo di riccio continuera a entrare in profondità. Questo unguento spalmato abbondantemente sulla cute esterna, rivestito di garza, farà uscire gli aculei e li troverete sulla garza. Di solito si mette la sera prima di andare a dormire e poi al mattino si leva. Questa pomata è un buon disinfettante.

Curare gli occhi

I bambini ma anche noi adulti ci troviamo a volte a fronteggiare situazioni agli occhi, come sporcizia, un insetto, una ciglia, dello sporco, un granello di sabbia. Abitudine consolidata, collirio monodose, suddiviso in flaconcini sterili e antisporco. Ogni flacone serve per entrambi gli occhi, sono circa tre gocce ad occhio. Viene confezionato in una bustina metallica, che lo protegge anche dal caldo e dai raggi solari.

 Cercate di fare la lista delle cose che andrete ad inserire nella cassetta, se utilizzerete il contenuto di un kit già pronto, dovreste trovare al suo interno già una lista da poter aggiornare aggiungendo a penna quello che vorrete portare in più.

Oltre alla lista che segue io ho sempre con me nella cassetta di Prontio Soccorso

  • bisturi sterile usa e getta
  • forbici che taglino bene
  • laccio emostatico
  • coltellino svizzero multiuso
  • flacone di Disinfettante Betadine chirurgico
  • Mascherina CPR da rianimazione
  • quattro coperte termiche

La mascherina da rianimazione ci consente di non entrare in contatto con la bocca della persona. Ci consente di operare insuflando aria contemporaneamente sia dal naso che dalla bocca. La si può attaccare ad un pallone ambu o all’ossigeno. Nel caso la persona abbia una crisi di vomito, noi non entreremo in contatto con esso. In caso di ferite da trauma alla bocca, saremo comunque in grado di riempire i suoi polmoni d’aria.

La coperta termica in caso di emergenza può essere utilizzata in diversi modi. Il modo classico è avvolgere la persona per garantire che rimanendo ferma o a terra, non perda calore corporeo. Può diventare una protezione contro il sole se usata come tetto, guardare sezione Tarp.

Può diventare un tappeto sterile dove posizionare il ferito, può diventare un sacco per trasportare oggetti. Può diventare il rivestimento di tanti oggetti, in caso di pioggia può tenere all’asciutto, anche come rivestimento dello zaino. Può essere un buon anti-vento. Può essere usata per segnalare ad un aereo, un elicottero, una barca o nave, un gruppo distante, la vostra posizione e la richiesta di soccorso facendo riflettere i raggi del sole.

Ecco alcuni degli strumenti che non dovrebbero mancare nel nostro kit di pronto soccorso:

  • cerotti di varie misure
  • garze sterili per piccole fasciature
  • bende elastiche
  • disinfettante non alcolico
  • acqua ossigenata
  • tintura di iodio
  • soluzione fisiologica
  • forbicine
  • pinzette
  • cotone idrofilo
  • aghi e siringhe monouso
  • termometro
  • clisma
  • borsa per il ghiaccio
  • guanti monouso
  • laccio emostatico

Nel nostro kit ci potranno essere utili anche alcuni tipi di medicinali per curare malesseri più leggeri e diffusi come:

  • analgesico
  • antipiretico
  • disinfettante per la gola
  • pomata antistaminica
  • pomata per punture di insetti
  • pomata per piccole ustioni
  • polvere antibiotica cicatrizzante
  • antiemetico ed emetico per indurre il vomito
  • supposte di glicerina
  • antidiarroico
  • compresse digestive
  • sciroppo per la tosse
  • collirio

Ormai da molto tempo troviamo molto efficaci le compresse digestive al limone della Galeffi, contengono bicarbonato, acido malico, acido tartarico, magnesio. 

Sarà necessario verificare periodicamente la data di scadenza dei medicinali, cosa che comunque va fatta sempre prima di ogni somministrazione.

Oltre agli strumenti e alle medicine già indicate si dovranno tenere in considerazione:

  • farmaco per la chinetosi (mal d’auto, di mare, di aereo)
  • fermenti lattici per regolare la flora intestinale
  • antidiarroici
  • farmaci o ricette mediche per patologie individuali
  • farmaci e ricette mediche per patologie croniche
  • filtri solari
  • gel disinfettante per le mani
  • tessera sanitaria e documenti sanitari per ogni partecipante al viaggio

La cassetta del Pronto Soccorso Grande, da tenere nel bagagliaio dell’autovettura, per viaggi sopra i 5 giorni, è più complessa e deve tenere conto di più fattori, primo fra tutti l’individualità, ovvero i farmaci necessari per ogni membro del gruppo del viaggio, allergie, patologie. Per un soggetto diabetico, rimanere bloccato in un sentiero montano con una gamba fratturata, potrebbe non essere un rischio per la vita, ma se non ha l’insulina da somministrarsi, allora l’essere distante da qualsiasi fonte di approvvigionamento del farmaco stesso, rappresenta un rischio per la vita.

La cassetta va bene di plastica trasparente, per facilitare la visione del contenuto. Disegnate una croce rossa sui tre lati, questo non per voi o i vostri figli che sanno esattamente dov’è posizionata, ma nel caso siate voi ad essere a rischio e qualcuno deve intervenire per aiutarvi.

In questa cassetta troveranno spazio i medicinali confezionati e non scaduti, una scorta di bende, garze, cerotti, anche di dimensioni maggiori, come ad esempio il rotolo di fascia adesiva, che sulla carta da togliere ha delle comode linee che facilitano il taglio con le forbici. 

Sicuramente lo sfigmomanometro, o misura pressione, necessario in caso di perdita di coscienza, in caso di forte trauma per capire se c’è un’emorragia interna, può essere analogico con il manometro a lancetta, oppure digitale.

Non mancherà il kit per le vesciche, sopratutto quelle sul tallone d’achille. Molte volte non si è più abituati a camminare con calzature da montagna, oppure si va in montagna e si sbaglia la scarpa, oppure il tipo di movimento fatto sfrega sulla pelle generando queste fastidiose vesciche. Il kit è piccolino, ma possiede dei cerotti con una parte morbida che protegge la pelle nella zona interessata dalla vescica.

Ogni kit possiede normalmente delle istruzioni, se non ci fossero, non aspettate di avere bisogno del supporto, prima di partire andate in internet e scaricatevi le brevi guide all’uso.

Una pomata che vi consiglio è: l’Artiglio del Diavolo, per tutte le contusioni, le tendiniti, i dolori muscolari, e tante altre cose. Avevo una tendinite acuta, perchè sto molte ore con le braccia sul mouse o la tastiera del computer, e quindi stresso molto tendini e muscoli, questo unguento è portenoso. Occupa poco spazio, e per quello che fa costa anche poco.

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