LA MAREMMA – Sardegna in Viaggio

LA MAREMMA

2 luglio 2016

Alzarsi in mezzo alla campagna maremmana, con distese di campi, fiori e profumi della terra, quella vera, quella coltivata, quella che il contadino stringe tra le mani per saggiare quanto il suo lavoro sia stato fatto nel modo giusto, per accogliere le nuove piante e raccogliere i nuovi frutti; lascia con il fiato sospeso.

Scoprire che i proprietari sono in piedi dalle quattro del mattino per andare a raccogliere frutta e verdura per lo spaccio agricolo e per gli ospiti dell’Agriturismo e dell’Osteria, lascia ancora di più il segno dentro. Fa capire che questa attività la si fa solo se si ha dentro la passione per il lavoro, duro, difficile e continuo; non ci si può fermare un attimo.

Colazione pazzesca

 Quando si varca la soglia dell’Osteria per vedere cosa ha preparato Diva per la colazione, si viene avvolti dai profumi della giornata, che rappresentano la frutta raccolta, come la crostata di ciliegie, oppure la torta di fragole.

Per chi ama fare una colazione abbondante qui trova pane per i suoi denti, dal dolce al salato, con la possibilità di abbrustolire le fette di pane fresco in cassetta, al prosciutto crudo, al salame, alle confetture fatte in casa, ai succhi di frutta, allo yogurt, sia confezionato sia fresco.

 

Alla frutta fresca raccolta al mattino, già lavata e pronta da mordere.

Decidiamo di smaltire una così ricca colazione andando in giro per calli e porti, tra Capalbio Marina e l’isola di Santo stefano.

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Decidiamo di fare rotta verso cala Violina, perchè tutti i luoghi che passiamo sono stra pieni di autovetture e di persone, da non potersi fermare. Superiamo: Capalbio Scalo, Ansedonia, Marina di Cala Galera, Porto Ercole, Isola di Santo Stefano e Giglio, Orbetello, Albinia, Talamone.

Cala Violina

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Cena con le Fregnacce

La sera è stato un tripudio di emozione, legata alla tipologia di sapori nuovi da conoscere, attraverso le “fregnacce” delle crepe ripiene di spinaci e formaggio pecorino, cosparse di ragu di carne. Una vera prelibatezza.

Nella tradizione contadina era un piatto che si mangiava nei periodi di raccolta, quando il tempo da dedicare alla cucina scarseggiava e perciò si preparava questo piatto che è semplice ma allo stesso tempo molto nutriente. Alcuni storici dicono che questo piatto era addirittura presente ai tempi di Cristo e la ricetta fosse stata tramandata fino ai nostri giorni.

Semifreddo al cioccolato  Mouse di mascarpone, caffè e rum  

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