ORIENTAMENTO – Sardegna in Viaggio

ORIENTAMENTO

QUALI SONO I CASI IN CUI CI PERDIAMO E PERCHE’

Partirei subito dal fondo, come potete leggere dal titolo; in quanto se non analiziamo questa dinamica, possiamo avere il GPS, la bussola o altro, ma ci perderemo lo stesso.

Ad un certo punto ci troviamo disorientati, non abbiamo più punti di riferimento, non riconosciamo il pesaggio, il GPS ha perso il segnale, non sappiamo quanta strada, metri, passi, abbiamo percorso sulla mappa, insomma: ci siamo persi. Questo è quello che avviene normalente, basta che il vento, piuttosto che una forte pioggia abbia riempito un sentiero non tracciato, oppure ha fatto cadere un cartello, e nella nostra voglia di andare, non abbiamo preso il punto di riferimento.

Che cos’è il punto di riferimento

  • Qualcosa che circorda la strada (un sasso, una montagna, un albero, una curva, una cascata, un fiume, un ponticello)
  • Qualcosa che vediamo sulla cartina e che ritroviamo nella realtà lungo il cammino
  • In caso di sentieri nuovi mai affrontati guardiamo su google maps con lo streat view e troviamo il riferimento

Una volta i marinai dei vascelli, in mare, nella nebbia, senza gps o ecoscandaglio, usavano una corda con un peso. Ogni metro facevano un nodo, e mano mano che si avvicinvano alla costa, l a profondità marina diminuiva, ascoltavano il mare frangersi sulla costa, conoscevano se il fondo era roccioso o sabbioso.

 

Come fare per segnare una via non segnata

Durante il cammino probabilmente avrete incontrato dei “cippi“, delle torrette costruite accatastando le pietre ed i sassi. Questo è un modo semplice per indicare una via. Se non trovate sassi, unite tre bastoni di legno. L’importante è che riusciate a creare un riferimento. Non è importante se vi capiterà di tornare indietro sui vostri passi, ma il non girare in cerchio a vuoto.

Anche nel deserto abbiamo il punto di riferimento, il sole, il vento, le stelle, la luna.

 

Esplorare va bene, ma la Sardegna è vasta, ci sono posti che risultano inesplorati anche agli esperti. Quindi cercate di non avventurarvi all’interno di boschi o letti di fiumi, perchè in mezzo ai rami piuttosto che tra gli alberi, sarà molto facile perdere l’orientamento. Cercate di fare più oste e controllare sulla carta la vostra posizione e la meta, per fissare i riferimenti. In caso di pericolo cercate qualcosa di grosso e ben visibile, e comunicatelo ai soccorritori, in modo che vi trovino. Altrimenti usate il fischietto, un fischio ogni minuto, se qualcuno vi sente, tre fischi corti, tre lunghi, tre corti pausa per dieci secondi, e sperate che chi è in ascolto conosca il segnale SOS Morse.

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