PRIMA DI PARTIRE – Sardegna in Viaggio

PRIMA DI PARTIRE

Quando abbiamo deciso di partire, la sensazione era forte, di realizzo, di un’opportunità irripetibile. Ci sentivamo come Magellano, Diaz, o Cristoforo Colombo. Che progettavano il loro viaggio verso una meta sconosciuta, ipotizzata, ma senza avere delle certezze chiare o scritte. Per noi è stato lo stesso.

[1]“E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni.”

[1] Citazione di Cristoforo Colombo Cogoleto 1436 – Valladolid 20.05.1506

Dal sogno alla realtà il passo non è breve, anzi molto impegnativo e di concetto, per me e Andrea. Per realizzarlo abbiamo bisogno di contattare le strutture. Se ne occupa Andrea attraverso la spedizione di mail in cui spiega cosa possiamo barattare in cambio di pernottamento e prima colazione per due adulti e due bambini, nel mese di giugno. Nulla viene lasciato al caso, infatti alla mail vengono allegate le riviste settimanali gratuite, che abbiamo pubblicato fino a quel momento, ben 8, con tanto di dati riguardo al numero di persone che la visualizzano, leggono e condividono. Contemporaneamente, la sottoscritta ha procurato una cartina topografica da suddividere graficamente in riquadri, numerandoli, e applicandoci appositi mini post-it differenziati  per colore, che identificano le località da cui abbiamo ricevuto riscontro positivo.

I giorni che abbiamo a disposizione sono 20, mentre le notti 19. Riusciamo a ricevere adesioni anche dalle “Isole dell’Isola”: Sant’Antioco e San Pietro. “WOW!  Qui non ci sono mai stata!! «Quanto ho desiderato visitarle, ed ora si può. Un altro desiderio che si avvera»  E siccome a San Pietro barattiamo un sito internet (carlofortebedandbreakfast.it) in cambio di due notti e due colazioni, le strutture in cui pernotteremo saranno ben 18, ogni giorno in un posto diverso, San Pietro a parte!

Ancora prima di ricevere tutte le conferme, trovo un’ottima promozione per traghettare. Il desiderio di metter in atto questa “avventura”, questa “vacanza-lavoro” è così forte, è così viva dentro noi, che non ci pensiamo due volte e confermiamo la prenotazione on line. Quindi si parte con la Grimaldi in data 8 giugno, tratta Livorno-Olbia, in notturna: partenza ore 21:30 arrivo ore 6:30. Sempre con la Grimaldi rientreremo il 28 giugno, tratta Porto Torres-Civitavecchia, in diurna dalle 9:30 alle 18:30.

Non resta che definire data e destinazione, tenendo anche conto delle varie gite nei siti archeologici, delle spiagge suggestive che non dobbiamo perderci, dell’escursione al Gorropu, il Canyon più grande d’Europa, la cena a Pedramare, ed un’ eventuale escursione via mare, di cui aspettiamo risposta per il baratto.

Eh sì; perché ci stiamo allargando! L’entusiasmo alimentato da tutte le adesioni di B&B, villaggi, campeggi, agriturismi ci ha convinto che l’idea del baratto piace. Hanno aderito anche alcuni B&B di Roma, di Viterbo, di Capalbio, e anche a Buonconsiglio a Montalcino. Quindi perché non estenderlo anche a realtà escursionistiche? Create le schede di ogni struttura ricettiva su cui meticolosamente vengono riportati data del check-in e quella del check-out, nome del responsabile o referente a cui fare la video intervista, e completata la cartina geografica con tutte le tappe, e la cartina delle spiagge da visitare, siamo pronti a focalizzarci sull’organizzazione dell’equipaggiamento e di come stiparlo in modo funzionale, efficiente ed efficace in auto.

Organizzazione, questo trasudava Laura da tutti i pori. Quindi definiamo le priorità e studiamo come organizzarci.

Prima cosa ho pensato di sfruttare il tetto dell’autovettura. Pensavo di montare un portatutto, e allora vai a cercare su Kijiji, o subito, ecc. per vedere di fare un affare. Pensavo, una Grande Punto, del 2007, cosa costeranno mai due barre portatutto. Primo problema tra il 2007 e il 2009 gli attacchi sono diversi. Secondo, un casino di barre per la versione EVO, e nulla per la nostra. «Ok non sono tirchio, ma se posso risparmiare perchè non farlo?» Comincio a vedere il nuovo, anche su Amazon, poi nei centri ricambi, poi dappertutto; le barre non ci sono. Comincio a girare nei grandi Centri Commerciali, vado all’IKEA, mi ricordavo una promozione dove pagavi € 35,00 e ti davano in comodato un portatutto nuovo, se lo riportavi ti ridavano i soldi. Buona la prima, promozione finita già da due anni, mi guardavano come un extraterrestre, come se uno tutti i giorni, passa dentro per farsi un giro; ma dove vivevo, non sapevo che quella promozione non aveva avuto successo. Per scaramanzia sono passato anche dentro l’angolo occasioni, si sa mai ho pensato, che qualcuno lo avesse riportato indietro il portatutto che non aveva avuto successo. Potete immaginare com’è andata.

Bene si va al Gigante, super mega ipermercato di Villasanta, e chiedo al responsabile del reparto, spiegando che la mia auto è del 2007, mi risponde non c’è più, solo i nuovi modelli. Sarà che non mi fido, sarà che aveva lo sguardo strano, sarà… «ti ho riconosciuto, sei fregato, tu sei quello che mi ha detto che le gomme Hankook non le avevi della mia misura, e poi io le ho trovate nascoste sopra in alto alla corsia, e ti sei dovuto rompere la schiena perchè per me era una questione di principio» “Forse mi aveva riconosciuto, e voleva tirarmi il pacco, per vendetta. Ma si sà che il Diavolo fa le pentole e non i coperchi. Mentre facevo passare tutte le etichette, sì, perchè ogni portatutto va bene per 6 autovetture diverse, e intanto mi chiedevo «ma come fa a sapere che non c’è, se ce ne saranno 50 appesi» poi mi sono risposto «per fortuna che negli ipermercati c’è gente come te, perchè altrimenti non ci sarebbe gusto a dare la caccia a quello che mi serve» Dopo la sesta fila, e la quindicesima etichetta, eccolo FIAT Grande Punto dal 2008 al 2009. Ahi! Ho pensato, fammi guardare in internet, ed è stato un attimo di pura gioia, quando ho letto: la Grande Punto 2007 corrisponde al catalogo accessori anno 2008. «non giel’ho detto, mi ha solo gurdato per capire che sono Mago Merlino, e io quando entro in corsia e penso intensamente ad un oggetto, quello puff si materializza» «per gli attacchi laterali?» era diventato rosso, stava per venirmi incontro ma poi l’ira si è impadronita di lui. «guardi li sotto, se ci sono le barre ci sono anche i fermi, devo andare mi chiama il capo» è stato così veloce che ho pensato di aver materializzato anche lui. Ho perso venti minuti, ne ho trovati tre, ma mancava il quarto attacco. Possibilie che uno si sia portato via 5 attacchi dai…. Niente, è andata così, il commesso viaggiatore antipatico e un po’ stronzo è venuto a gioire con le mani dietro la schiena, con il petto in fuori, e l’andatura da pollo bracconiere. Giuro mi sentivo un verme, non riuscivo a pensare, mi dava così fastidio, che «scusi una gentilezza, quanto ci vuole per ordinare e ricevere una staffa» Il suo collo si era alzato così tanto, che poteva vedere gli pneumatici sul tetto dello scaffale, le labbra si mordevano, era pronto per gridare vendetta e lo fece: per quando le serve? «ho il traghetto  giovedì prossimo» Ahh mi dispiace ma gli ordini partono lunedì, sarà qui venerdì o il lunedì successivo. Stavo per perdere 2 a 0 a tavolino, quando “probabilmente la mia forza interiore, il desiderio, il mio essere Mago Merlino, mi fece guardare su una confezione rossa e nera caduta, anzi forse strappata, e rimasta sul fondo dietro a tutte le barre portatutto appese. Mi avvicino e la guardo, Grande Punto 2008-2009 stavo per esultre e diventare il Milanese Imbruttito, ma era come se l’avessi già fatto, adesso sembrava che si fosse seduto. «la prossima volta prima di dare un’indicazione sbagliata verifichi, perchè è già la seconda volta che capita con me, ed era proprio lei a servirmi» Questo era il 3 a 0 secco, non si era ricordato di me e degli pneumatici, stremato, quasi indisposto, con voce fiebile concluse: ah era lei, mi dispiace, mi perdoni, veramente. Ecco quando ti dicono “veramente” è un modo per mandarti, ma io camminavo ad un metro da terra, perchè il pezzo aveva anche lo sconto del 40%, a volte bisogna essere tenaci, crederci, anche quando chi dovrebbe rappresentare un riferimento, ti dice il contrario.

Il giorno dopo l’ho montato con l’aiuto di Cristian, perfetto, anche i tappi erano giusti, ma per evitare di perderli e che entrasse acqua, li ho siggillati con il silicone.

Partendo dal presupposto che i nostri pernottamenti giornalieri non sono sempre in comodi B&B, agriturismi o villaggi, ma anche in campeggi è basilare avere un campo base. Noi optiamo per due tende  2 SECONDS di Decathlon: una da 2 posti e l’ altra da 3. Non possono mancare 4 materassini autogonfiabili, che decidiamo di portare a 5, visti i miei problemini di schiena! 4 sacchi a pelo (utili anche per la traghettata in notturna) e 4 guanciali richiudibili su loro stessi+1 gonfiabile. Un bel telo plastificato da posizionare sotto entrambe le tendine e quindi abbiamo pensato al dormire! Non dimentichiamo che faremo colazione e qualche pasto, se vogliamo risparmiare! Senza nulla togliere a qualche colazione al bar, con cappuccio e krapfen, “bomba” che in Sardegna sono a dir poco spettacolari! E anche qualche pranzo/cena particolare a base di pesce fresco e porcetto! Quindi per mangiare in campeggio riesco a riesumare dal fondo del box un tavolino pieghevole completo di 4 seggioline da camping, oramai un pezzo da collezione: ha ben 30 anni!!!! Con grande sorpresa è in buone condizioni, azzurro come il cielo sardo, aggiudicato! Un fornello da campo completo di valigetta e bomboletta di gas propano, con scorta a parte di bombolette. Due comode stuoie da pic nic in tessuto scozzese, da utilizzare come base per il tavolino e sedie sui terreni sabbiosi, o sotto i materassini sui terreni sassosi. Ombrellone con protezione UV e due tarp anti UV ( di cui uno completo di pali ) per aumentare le zone d’ombra in spiaggia o in campeggio se necessario. Fili, o meglio corde per stendere, 2 martelli: uno di gomma e l’altro di ferro. Tutto questo materiale lo metteremo nel cargo in tessuto che posizioneremo sul porta pacchi. 

Un cargo che per il suo contenuto “prezioso” decidiamo di trattare ulteriormente grazie ad uno spray impermeabilizzante specifico, già testato su scarponcini da trekking non impermeabili.

E visto l’ottimo risultato ci è sembrato opportuno salvaguardare “i nostri futuri, letti completi delle loro parure, ed i nostri alloggi” da eventuali piogge. Essendo una Fiat Grande Punto, la nostra macchina, ed essendo in 4, dobbiamo calcolare bene gli spazi a disposizione. Sicuramente le materie prime come il pane, verdura, frutta, formaggio, uova e acqua, ma anche il vinello, le acquisteremo man mano in loco, però non ci possiamo permettere di partire senza una scorta, quindi sarà mia premura occuparmene. Scelgo per praticità e capienza una borsa in tessuto lavabile divisa in scomparti, 3 vani x 3, la cui altezza è poco più di una bottiglia di vetro da litro. Io la trovo davvero un’ottima scelta, così mi diverto a gestire gli spazi infilandoci: bottigliette da mezzo litro di latte a lunga conservazione ( che sceccherato con orzo solubile in polvere e sciroppo di agave saranno ottime e versatili per le nostre colazioni veloci e comode senza alcun bisogno di scaldare il latte), marmellatine varie monodose, sale nero di Cipro completo di macinino, origano, zafferano, alloro, pepe completo di macinino, olio extra vergine di oliva, aceto di arance rosse, tabasco, tonno in scatola, paté di prosciutto  in scatola, sgombri in scatola, fagioli in brik, panna in brik, spaghetti, polpa finissima di pomodoro in scatola (io scelgo CASAR, realizzata con pomodori sardi), insomma una bell’assortimento di base, direi! In una borsa a parte ho inserito i tovaglioli, piatti, bicchieri e posate, tutto rigorosamente usa e getta; oltre ai biscotti e schiacciatine preparate da noi, dette a casa nostra “spaccamascelle”. Per queste due borse dovrò sacrificarmi un po’, viaggerò tenendole appoggiate davanti al mio sedile.

Praticamente essendo seduta davanti, occuperanno lo spazio tra le mie gambe.

Sui sedili posteriori, inizialmente, avevo posizionalto e legato le nostre borse giornaliere, messe tra i ragazzi, ma successivamente abbiamo deciso di metterle tutte a destra. Una borsa a testa da portare sulla nave con il necessaire, asciugamano viso, felpa in caso di molta aria condizionata, k-way per passeggiare sul ponte, calzini, bottiglietta d’acqua, qualcosa da leggere, fazzolettini di carta e salviettine umidificate…senza scordare il costume da indossare già l’indomani prima di scendere dalla nave!

Per quanto al bagagliaio… Si è optato per delle scatole trasparenti e non, di plastica munite di coperchio, impilabili, di diverse dimensioni, prese da IKEA, dopo aver minuziosamente calcolato tipo tetris come adattarle allo spazio a disposizione. Non a caso abbiamo eliminato il pianale che divide il cabinato della macchina dal bagagliaio, così lo abbiamo sfruttato anche in altezza.

Non c’è stato spazio in auto che non sia stato sfruttato a dovere.

Sempre all’IKEA abbiamo preso due “ordinette” bassi, divisi a scomparti, in materiale plastico rivestito di tessuto lavabile, da potere riporre sotto ad entrambi i sedili anteriori. L’ordinette sotto il sedile del guidatore è stato adibito a contenere le ciabatte da mare (da avere sempre a portata di piede), scorta di fazzolettini di carta e salviettine umidificate, nonché per i giochi da viaggio e le carte da gioco. Mentre in quello sotto al mio sedile, del materiale completo, appositamente scelto per fare realizzare a Cristian e Noemi, qualcosa che fosse loro: da noi battezzato come SASSO DELL’AMICIZIA. Un ricordo, un simbolo, del nostro passaggio presso quella specifica struttura ospitante. Un oggetto, un sasso raccolto lungo il nostro viaggio, pitturato dai ragazzi con colori acrilici a scelta tra magenta, giallo, azzurro, verde e blu. Un modo per sentirsi parte attiva di questa nuova esperienza, grazie alla ricerca del sasso, alla decorazione dello stesso e alla personale consegna del “dono”.

Un borsone che Andrea utilizzava per l’attrezzatura da sub, mute, erogatori, ecc. Adesso è diventata la borsa con tutto l’occorente per montare il campo base, stuoie, martelli, cordini, picchetti, attrezzi, materassini, sacchi a pelo.

Su ogni scatola ho scritto il contenuto per facilitare il ricordo di cosa c’è dentro, e sopratutto sapere una volta utilizzato l’oggetto, dove riporlo.

 

Sopra alle borse personali legate ai sedili, lo zaino dell’attrezzatura fotografica, che deve stare sempre a mano.

La casa prima di partire era un negozio con tutti i prodotti in vendita. Per memorizzare tutto e non dimenticare nulla.

Tanta roba…. ma ogni piccola cosa è servita ad uno scopo e ci è stata molto utile. L’unica cosa che suggerisce Noemi, più libri da leggere, perchè li ha divorati in brevissimo tempo.

Lascia un commento