ROMA – Sardegna in Viaggio

ROMA

30 Giugno 2016

Roma città eterna, città straordinaria, incredibile per le persone, i monumenti, i panorami, gli spazi enormi. Anche la semplice colazione diventa spettacolare quando sugli altissimi alberi che circondano Il Boom ci sono pappagalli tropicali liberi, che si aggrappano alle corde altissime messe apposta per loro.

Al nostro arrivo Angelo ci ha fatto trovare nella camera questa composizione, due calici ed una bottiglia di Morellino di Scansano RIBEO, ma era veramente troppo, abbiamo rigraziato, ma abbiamo scelto di rivederci e di stappare questa bottiglia in un’altra occasione, magari a pubblicazione della guida avvenuta.

Usciamo da questa casa con la voglia di restare, è un continuo ripetersi, sembra che il tempo non basta mai, ci sono tante parole infinite da mettere in fila. Ogni gestore vorrebbe che ci trattenessimo qualche giorno in più, per approfondire, per confrontarci, per stare assieme e parlare un po’. Ma ancora una volta dobbiamo dire di no, perchè Carla Cibella ci aspetta nella sua casa qualche centinaio di metri più su. Siamo stati benissimo, abbiamo goduto degli ambienti e anche degli ospiti conosciuti durante la colazione. Dal confronto e dalla conoscenza scopriamo che hanno un bambino che soffre di autismo, e oltre alle difficoltà quotidiane, ci spiegano che non esistono strutture predisposte per passare le vacanze con questa tipologia di patologia.

Alla fine Angelo è riuscito a regalarci un pacchetto di biscotti raffinato, che abbiamo avuto modo di aprire sui colli di Montalcino, e che conteneva delle deliziose frolle della ditta Meridionale, un ricordo zuccherto di questa persona stupenda e del suo ricercatissimo palazzo in centro a Roma.

B&B Casa Cibella

 

Carla una donna tutta d’un pezzo, che sceglie di tenere questa grande casa, con i suoi fratelli, ma di farla riorganizzare da un’amica architetto. Un casa che trova spazio sopra il Giannicolo, un colle di roma ad 88 metri dal livello del mare, che da una parte si stende su Trastevere, e dall’altra sul quartiere di Monteverde.

La casa è molto ordinata, e contiene moderno ed antico, in alcune foto incorniciate si nota Carla da bambina, seduta proprio sulla stessa credenza dove poggia la foto. 

Ampi spazi vivibili, dove gli ospiti ed i gatti possono muoversi liberi.

Il divano comodo attira le persone a sedersi e iniziare conversazioni conviviali. Sembra una vecchia sala da te inglese. Le fineste danno su tutti i lati, e la luce viene filtrata dalle imposte, rendendo così gradevole osservare gli ambienti. 

Ogni mini alloggio, possiede il bagno, ed un piccolo cucinino, ma attrezzatissimo, con stoviglie e macchinetta del caffè.

Parlando con Carla si sente subito la sua cultura, ed il suo amore del viaggio. La sua Sicilia, i suoi amici, il suo saper affrontare i discorsi, e raccontare il suo vissuto. La sua famiglia, i suoi nipoti, la sua vita. 

Abbiamo deciso di mangiare sfruttando il cucinino e l’arredo della nostra camera, anche perchè il sole alto picchia, fa molto caldo, e dobbiamo affrontare un percorso in mezzo a Roma, che ci porterà a visisitaare tante cose. Dopo aver degustato la frutta e verdura acquistata a Sutri, ci siamo incamminati  a piedi, giù verso il Giannicolo, e abbiamo percorso il perimetro delle mura della Villa Sciarra.

Abbiamo scoperto che proprio dietro la casa di Carla, c’è la fermata del bus metropolitano, e con una semplice App per il telefonino, si possono vedere i percorsi, le coincidenze, e i minuti che mancano per veder arrivare il bus alla fermata. Right Next Orari autobus ATAC Roma

Arrivati in centro abbiamo scelto il bus turistico a due piani, per girare Roma, e vedere il più possibile, avendo due giorni prima di partire verso Capalbio. Davanti all’altare della Patria, c’è proprio la fermata dedicata a questi bus. Ogni agenzia fa la sua offerta, ed il biglietto dura due giorni. Un buon investimento sia per visitare la città con il cicerone nelle cuffiette, sia perchè è un valido mezzo di trasporto per fermarsi lungo l’anello previsto e così scendere ed andare in esplorazione.

Abbiamo scelto City Sightseeing Roma, e abbiamo iniziato il nostro tour.

Osservare dall’alto di un bus, la città sottostante, sembra quasi di stare su un elefante. Tutto il traffico, le persone, le comitive, che sono in movimento, e che si dirigono verso un monumento o una meta turistica. Sul tetto di questo bestione, stiamo morendo di caldo. La cosa bella è che possiamo fotografare tutto quello che ci circonda, solo che il mezzo continua a saltare su e giù, e quindi è una vera sfida.

Passando per altre strade del centro, troviamo un altro ristorantino, con annesso tavolino, ed i piatti del giorno esposti con tutto il menù. Fa molto “Vacanze Romane”.

L’atmosfera di Roma è sempre allegra, in festa, molta popolazione in visita, vuole divertirsi, scoprire, visitare, capire come abbiamo fatto a conquistare il mondo, ed è qui per capirlo. Mentre scendiamo a Circo Massimo,  comincia a soffiare un bel vento, basso, aria che si trova nella parte bassa, sulle strade. Allora decido di montare un 20-35 sulla mia canon, e lo imposto in iperfocale per fare degli scatti street. Non mi preoccupo più della messa a fuoco, ma della composizione, dell’attimo fuggente, dei colori e dei particolari. Come il cappello bianco in terzo piano sulla sfondo. L’obiettivo entra nella città, attraverso una visione della realtà ripresa dal basso, mentre le persone sul mio set continuano a fare il loro viaggio verso la loro destinazione. Questa foto mi è piaciuta tanto, perchè l’ho cercata, aspettando il momento in cui si formava l’insieme di piani sovrapposti. Il cappello dominante c’è sempre.

Poi siamo arrivati al Colosseo, l’Anfiteatro Flavio, la costruzione imperiale per antonomasia, una delle sette meraviglie, uno dei luoghi più riconoscibili al mondo. Dove si scontravano i soldati, i gladiatori, e di conseguenza i popoli, le origini. Con conseguenze tragiche e disastrose. Luogo dove veniva chiesto al popolo di decidere sulla sorte dei perdenti sul campo.

 

Questa è una bellissimaa realizzazione di ALTAIR 4 MULTIMEDIA, che ricostruisce e ci fa vedere il prima ed il dopo, per poter ammirare la magnificenza di questo monumento, con le statue di bronzo per ogni arco, gli scudi, e il terzo anello.

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Piazza Argentina con i quattro templi, ritrovata negli scavi di ristrutturazione nel 1920, oggetto di studio ancora oggi. Altra terra che ha ricoperto tutto…

Poi tornando a Casa Cibella, a Trastevere nella salita che porta al Giannicolo, troviamo questo murales, che stando sulla scala, può essere visto solo da chi si trova davanti ad una certa distanza. Questa foto è diventata la copertina del mio libro Scrum Upgrade. Quest’opera d’arte offre un unico punto d’osservazione ed un unico punto di prospettiva. Ciò la rende unica, invisibile ai più, e visibile solo a chi deve salire le scale. «Un senso profondo dell’arte e della vita, possiamo essere vicini ad una verità, un’idea, un progetto, ma non riusciamo a percepirlo perchè siamo nella posizione sbagliata, e non riusciamo a vederlo»

Cristian ha voluto mettersi vicino alla riproduzione in cera di Albert Einstein, davanti al Museo delle cere.

Ristorante Il Focolare

 

Alla sera ci siamo concessi una cena assieme a Tommaso, al ristorante Il Focolare, che ci ha coccolato.

Per info e prenotazioni www.ristoranteilfocolare.it

Ogni desiderio qui è: un ordine. Per meglio dire: un ordinazione! Potrete spaziare dalla cucina classica romana, fino alle specialità ricercate. Non solo un ristorante, ma un’arte culinaria espletata benissimo dall’amico Chef Andrea. Una cosa da provare assolutamente, le mazzancolle in crosta di mandorle. Oppure potrete scegliere dal frigo del pesce fresco di giornata.

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