NOTA DEGLI AUTORI – Sardegna in Viaggio

NOTA DEGLI AUTORI

Sarebbe bello poter essere sempre in viaggio? Questo è diventato il “tormentone”. Possiamo perderci nell’infinito sogno di visitare nuovi luoghi, ma per poterlo fare, dobbiamo essere pronti a lasciare un po’ “di noi”, per ricevere tanto dal “Mondo”.

Se volessimo andare in viaggio sulla Luna? Questa è stata una delle domande fantasiose, che mi ponevo quando stavo cercando di acquistare il mio primo camper. E questa domanda è stata l’origine di tanti ragionamenti, su come poter realizzare una mappa, uno schema, una semplice lista di posti da visitare, creare un itinerario, capire i tempi, i costi; tutto quello che serve per evitare i problemi.

Andrea Pernarcic

Laura Alessandra

Cristian Pernarcic

Noemi De Marinis

Poi è arrivato Cristian mio primogenito, dopo Nichol e Noemi, figlie di Laura. A questo punto tante esigenze in più, tanti bisogni da soddisfare, tante esperienze di convivenza da testare.

Dal momento in cui decidiamo che partiremo per un viaggio, indifferente fra quanto, siamo già partiti. Ovvero la nostra mente sarà già proiettata verso le mete che abbiamo scelto. Quindi tutto il mondo che ci circonda, che fino a pochi minuti prima era spento, poco illuminato, quasi noioso: adesso è acceso.

Tutti gli oggetti, le immagini che vedremo dopo aver preso questa decisione, ci proietteranno nel viaggio, quindi attenzione alla fame compulsiva di oggetti: ciabatte, asciugamani, abbronzanti, occhiali da sole. Perché potreste ritrovarvi con un mare di cose, anche inutili, da non sapere più dove metterle.

Questa nostra avventura è partita quasi come un gioco, un mettersi alla prova, per capire se in Italia c’era ancora la voglia di usare come moneta di scambio il baratto. E se state leggendo questa guida, vuol dire che molte persone e realtà lo praticano.

Suddivisione dell’attrezzatura per il viaggio

Laura ed io viaggiamo e facciamo campeggio da quando negli anni settanta siamo nati. Tanta esperienza, con strutture e metodi diversi. Poi assieme abbiamo realizzato il nostro personale sistema di viaggio, che vi racconteremo.

Girare un’isola meravigliosa come la Sardegna, è un privilegio per chi ha voglia di avventura, di riempire i propri occhi con tinte di blu e azzurro unici al mondo. «una tale intensità e bellezza da non poterle più rimuovere dalla mente, quelle immagini»

[1]Quando si viaggia con i bambini bisogna avere delle accortezze in più, perché loro vi seguiranno dappertutto, ma non avranno l’impulso di “pensare per se stessi”, non si ricorderanno di prendere la felpa o il k-way, i fazzoletti, lo zaino, la bottiglietta d’acqua. Ma nel momento del bisogno, si rivolgeranno a voi, chiedendo esattamente quello che nella maggior parte dei casi si saranno dimenticati.

Dire come organizzare un viaggio potrebbe sembrare un “voler insegnare” agli altri, quindi ci limiteremo a raccontarvi come abbiamo pensato di progettare il nostro viaggio, che metodo abbiamo utilizzato, come abbiamo migliorato il sistema usando un metodo semplice chiamato SCRUM RINOVAZIO.

Ogni giorno che ci separa dalla data di partenza è molto prezioso, e bisogna tenerne conto. Bisogna valorizzarlo, decidendo cosa faremo nei giorni antecedenti, dividendo tutto il lavoro in tanti piccoli impegni quotidiani da portare a termine. Bisogna programmare le cose che devono fare anche i bambini.

Una cosa che vogliamo dire subito: noi viaggiamo “con i figli”, quindi non li parcheggiamo in qualche struttura organizzata, ma li portiamo con noi dappertutto, e se ci sono difficoltà, come sentieri pericolosi, franosi, chilometri di strada da fare, andare sott’acqua per esplorare una baia, loro sono sempre con noi, anche perchè costruiamo un percorso adatto a loro.

Questo perché al giorno d’oggi, vivendo come famiglia allargata, si passa sempre meno tempo con loro. Il tempo dedicato scappa via subito, specialmente se si tratta del weekend. Quindi in vacanza, si cerca di trasformare tutte le ore di convivenza in un momento per conoscersi, per capirsi, per crescere assieme. Per giocare assieme.

Vivere la vacanza estiva per noi, come filosofia, vuol significare, non avere scarpe chiuse dove è possibile.

Particolare dei sandali da trekking utilizzati per tutto il viaggio per stare comodi

Stare in costume da bagno, mangiare sano. Dove troviamo bancarelle o agricoltori che vendono i loro prodotti, ne approfittiamo, e facciamo la spesa. Se si può si mangia all’ombra dell’ombrellone, o del “tarppoi vi spieghiamo cos’è e come usarlo. Non consumiamo prodotti che contengono olio di palma o conservanti. Raccogliamo i rifiuti e cerchiamo di lasciare i luoghi che visitiamo come li abbiamo trovati.

Isidoro Archeologo Contadino

Salvatore Casaro

Lidia

Marina

 

Partire per la Sardegna significa prendere un aereo e noleggiare un mezzo, oppure arrivare al porto con il proprio veicolo e poi salire a bordo di una nave. Ci sono amici avventurieri che vi direbbero che loro preferiscono usare la bicicletta, la moto, oppure il kayak come Marco Garbetta.

Particolare del kayak fotografato da Marco Garbetta durane il suo viaggio in mare per circumnavigare la Maddalena

Noi abbiamo scelto di partire con un’ utilitaria, una FIAT Grande Punto, attrezzata con un cargo di goretex sul tetto. Un mezzo che rientra nella media delle famiglie italiane. Mi vien da dire, «forse i vostri mezzi sono più grandi e spaziosi» Ma se noi quattro: Andrea, Laura, Noemi e Cristian, siamo riusciti nell’impresa di percorrere 2115 chilometri, perché voi non dovreste riuscire?

La Fiat Grande Punto con il cargo sul tetto

 

Un dato importante che dobbiamo dare è: per poter fare tutto questo giro in venti giorni, abbiamo dovuto sostare per la notte, ogni giorno in un luogo diverso. Questo per garantire quante più informazioni esplorative possibili, da inserire in questa Guida. A fronte di questa informazione, sarete voi a creare il vostro itinerario, scegliendo le mete, e scegliendo anche quante notti fermarvi in ogni posto.

Viaggiare su quest’isola che mantiene ancora luoghi allo stato brado, che possiede un fascino nuragico, i colori della preistoria, uno dei mari più belli del mondo; è stato talmente intenso che oggi soffriamo di “Mal di Sardegna”.

Spiaggia Girin sull’Isola di San Pietro

Ogni fase prima del viaggio, durante e dopo, è stata ampiamente documentata. Troverete approfondimenti sia per quanto riguarda le foto, ma soprattutto i video che rappresentano le interviste ai gestori, alle persone che abbiamo avuto il privilegio di conoscere, e che hanno avuto il coraggio “di metterci la faccia”, ovvero raccontare quello che fanno per ospitare i clienti, cosa fanno per i bambini, come si organizzano.

In questa guida trovano spazio solo strutture e persone che hanno accettato la proposta di baratto e condividono la nostra filosofia. Quindi troverete solo strutture dove siamo passati e abbiamo vissuto veramente ed in prima persona il luogo. Dove abbiamo anche lasciato un piccolo ricordo, il sasso dell’amicizia, che verrà spiegato nel libro.

Una buona lettura, di un libro che abbiamo cercato di fare, proprio come ci sarebbe piaciuto trovare in libreria, per organizzare un viaggio con i nostri figli.

Questa nostra Guida, è gratuita e fruibile da tutti, Buona lettura.

[1] Mentre sto scrivendo ascolto questa musica fantastica Clarinets: Ken Peplowski / Evan Christopher / Anat Cohen – Swing That Music (Louis Armstrong) live

https://youtu.be/NVkmBY4hg8s?list=PL3aTKleaX0Y47zM1PspuxXxCwZPPh4NCx

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